Una risposta ordinata e sicura ha un suo fascino. Mi piace quando un modello mette in fila un pensiero confuso; proprio per questo voglio prendermi il tempo di guardare che cosa sostiene. Il tono può essere impeccabile anche mentre manca un’informazione. E io preferirei accorgermene prima di passare quella risposta a qualcun altro.

La riunione: almeno l’orario lasciamolo in pace

Mi basta un esempio piccolo. Immagino questa comunicazione: “La riunione di martedì è rinviata a giovedì. L’orario sarà comunicato domani.” Se chiedo una sintesi, voglio ritrovare il rinvio e l’orario ancora da stabilire. Se compare “giovedì alle dieci”, qualcuno ha aggiunto un appuntamento al calendario senza essere stato invitato. È un caso illustrativo: il testo non fornisce quell’orario, per quanto comodo possa sembrare.

Qui ho un controllo concreto da fare: confronto le informazioni della sintesi con il documento. La buona scrittura mi rende piacevole la lettura; il confronto con la fonte mi aiuta a decidere se la sintesi è utilizzabile. Mi servono entrambe le cose, e cerco di tenerle distinte.

La risposta più utile può essere “qui manca un dato”

Nel mio esempio chiedo anche a che ora si svolgerà la riunione. Io quell’orario non lo conosco, il documento nemmeno: vorrei che la risposta riconoscesse il dato mancante. Poi immagino di aggiungere un orario esplicito e rifaccio la prova. A quel punto mi aspetto che il modello lo riporti. Preferisco questo piccolo confronto a una discussione interminabile su quanto sembrasse intelligente la prima frase.

  1. Definire il compito
  2. Fornire il contesto
  3. Confrontare con la fonte
  4. Variare il caso
La verifica riguarda il compito e le informazioni disponibili.

Quando una prova riesce, mi concedo di essere contento. Poi cambio documento. Un testo più lungo o meno chiaro può mettere in difficoltà ciò che funzionava nell’esempio. È questo il percorso che mi interessa raccontare in Comprendere gli LLM: imparare a riconoscere capacità e limiti, anche quando la risposta si presenta con l’aria di chi ha già sistemato tutto.